Quando le luci del piccolo negozio si spensero, Martina pensò che fosse un segno per andare via.
Era entrata solo per comprare una candela. Quella sera erano passati dieci anni dalla morte di sua madre, e Martina voleva lasciare qualcosa di acceso accanto alla sua foto. Non aveva fiori, non aveva parole nuove, solo una tristezza vecchia che le pesava ancora sul cuore.
Il proprietario, un anziano dalle mani tremanti, cercò dietro il bancone e trovò una sola candela bianca.
— È l’ultima — disse.
Martina prese alcune monete, ma l’uomo non le accettò. Invece, la guardò con un’emozione strana, quasi dolorosa.
— Come si chiamava tua madre?
Lei rimase immobile.
— Clara.
L’anziano abbassò lo sguardo. Poi aprì un vecchio cassetto e tirò fuori una piccola fotografia ingiallita dal tempo. Nell’immagine c’era una giovane donna che sorrideva davanti alla porta dello stesso negozio.
A Martina mancò il respiro.
— È mia madre.
L’uomo annuì lentamente.
— Venne qui una notte di tempesta, molti anni fa. Non aveva soldi. Teneva in braccio una bambina addormentata. Mi chiese una candela perché a casa sua era andata via la corrente. Gliela regalai.
Martina strinse la candela al petto.
— E perché ha conservato la sua foto?
L’anziano sorrise con gli occhi pieni di lacrime.
— Perché il giorno dopo tornò. Mi portò del pane caldo e mi disse: “Le persone buone non devono restare sole”. Da allora, ogni inverno veniva a trovarmi. Finché un giorno non è più venuta.
Martina non aveva mai saputo nulla di tutto questo. Sua madre, che sembrava sempre stanca, aveva trovato il tempo per prendersi cura di uno sconosciuto.
L’anziano le porse la fotografia.
— Pensavo che nessuno sarebbe mai venuto a riprendersi questo ricordo.
Martina non riuscì a rispondere. Girò intorno al bancone e abbracciò l’uomo, come se stesse abbracciando una parte perduta di sua madre.
Quella sera non portò la candela al cimitero.
La accese sulla finestra del negozio. Poi aiutò l’anziano a sistemare gli scaffali, preparare il tè e chiudere la porta.
Da allora, Martina tornò ogni venerdì.
Non per comprare qualcosa.
Tornò perché aveva capito che alcune eredità non sono case o denaro.
A volte, ciò che qualcuno ci lascia è solo una piccola luce… e il dovere di non lasciarla spegnere.





